Le miniere di ferro

Il ferro è uno dei metalli più presenti all’interno della terra.

Questo elemento è estratto dai minerali e quindi in natura non si rinviene ferro puro.

Il minerale allo stato grezzo,  viene lavorato più o meno semplicemente in modo da ottenere  una separazione della parte sterile con quella necessaria per ottenere un prodotto mercantile.

Il ferro viene usato per produrre acciaio, una lega composta da ferro, carbonio ed altri elementi.

I primi utilizzi del metallo risalgono a quasi 4.000 anni a.C., attribuibili ai Sumeri e agli Ittiti, i quali lo utilizzavano per produrre oggetti come armi e gioielli.

In Umbria le principali miniere di ferro  sono quelle di Monteleone , le quali sono state interessate sin da epoca storica da estrazione di minerali che potevano essere lavorati.

La loro riscoperta è stata di fondamentale  importanza per la ricostruzione del passaggio antropico del territorio limitrofo e per l’economia locale nonchè per la costruzione di nuove strade utilizzate per il trasporto del ferro.

Attualmente è possibile ripercorrere le antiche vie delle Ferriere.

Il sentiero permette di raggiungere alcuni dei luoghi che hanno dato vita all’impresa Mineraria  di Monteleone di Spoleto a partire dal 1634.

Il luogo di partenza è Porta Spoletina; seguendo la sentieristica CAI si va in direzione Butino.

Da qui si segue il sentiero CAI denominato ” Strada delle Ferriere” per circa 3 Km, fino a raggiungere l’ingresso alle gallerie della miniera di Terargo.

Dopo una breve visita agli ingressi dei cunicoli, si prosegue sul sentiero  fino a raggiungere Forchetta Montino, dove si lascia la Strada delle Ferriere per scendere a Valle Cupa e raggiungere di nuovo Butino dove si chiude ad anello.

Per rientrare a Monteleone di Spoleto si segue il percorso inverso.


 

 

 

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